venerdì 15 dicembre 2006

Fegati alla Veneziana


Le ultime visite all'Ostello della Zia Ghegu hanno prodotto i seguenti risultati:

Limoni: 2 persone tot.4
Perdita della memoria: 4 persone
Rottura di menisco: 2
Stampelle: 2
Chiavi perse: 2
Batteria: non calcolabile
Ore di sonno: dato non pervenuto

si ringraziano per la collaborazione nell'elaborazione dati
Poppi Elena e Pacioci
un ringraziamento speciale va al mitico Aldo, sempre presente


mercoledì 6 dicembre 2006

Ponte Lungo


E' festa.
Si, oggi anche in Catalunya, regione autonoma per eccellenza dopo il Paìs Basco,
con forti accenti di indipendenza dal Governo Centrale,
regione tanto autonoma da avere una lingua propria, il Catalano,
un corpo di Polizia proprio Los Mossos d'Esquadra,
e un taglio di capelli indice d'appartenenza sia per uomini che per donne,
ecco anche qui terra di rinnegate origini sarde,

oggi si festeggia il Giorno della Costituzione Spagnola.
Mha.

A me va benissimo, eh, ve lo dico, non tanto per la Costituzione Spagnola, quanto per il fatto molto meno politico, che il 6 dicembre mercoledi si trovi cosi vicino all'8 dicembre venerdi, e che io fino a martedi non torno al lavoro.
Però allo stesso tempo mi imbruttisco.
Un po' di coerenza, eccheccazzo.

Insomma festa ridicola per il punto geopolitico della penisola Iberica in cui mi trovo oggi,
ma pensandoci bene mollto più ridicolo è che si festeggi l'Immacolata Concezione.
Scusate ma io da ingenua bambina per anni ho creduto a Babbo Natale, alla Befana con certo terrore,
e con panico l'idea di poter rimanere incinta mangiando la particola della Prima Comunione.

Io vorrei vedere la faccia del povero Giuseppe, falegname impotente dell'anno Zero
quando di ritorno da una dura giornata di lavoro scopre che sua moglie non solo è incinta, ma che partirirà da lì a 15 giorni!!

Insomma diciamocelo, questo Ponte è davvero un regalo di Natale,
una farsa,
l'ennesima scusa per fare festa e...
PIOVE!!!
Ma allora??!!??
Non pioveva da mesi, il caldo autunnale durava da mesi,
non era ancora arrivato il momento dei cappotti e ...
deve piovere oggi primo giorno di una festa che durerà giorni e giorni??
ma vaffanculo, scusa, vaffanculo.
Torno a dormire.






sabato 25 novembre 2006



Giorno Internazionale contro la Violenza alle Donne.

Settimane di intenso lavoro.
Almeno due settimane senza giorno di riposo reale.
E quelli che sarebbero stati di riposo, sono diventati giorni di ripiglio,
necessario ed indispensabile dopo nottate di Signora Festa.
Stavo desiderando il sabato mattina,
come fosse aria fresca,
posso permettermi di non mettere la sveglia,
o di metterla, spegnerla e continuare a dormire senza preoccuparmi dell'ora in cui mi alzerò.
Posso permettermi di sentire il campanello della porta di casa,
e non preoccuparmi minimamente,
continuare a sonnecchiare, godermi il calduccio delle lenzuola,
vedere che fuori è una giornata grigia,
sentire che è una giornata ventosa,
ed io posso rimanere qui,
non mi devo alzare.
Il campanello della porta di casa continua a cantare,
come passerotti primaverili,
cinguetta canta suona trilla,
brilla.
Brilla?
Se qualcosa brilla c'è di mezzo Snappa.
Che cazzo ci fa Snappa seduto sul letto della Elena?
Cosa succede?
Chi deve entrare dove? Cosa deve passare dal mio balcone?
Cosa corda placche sonno camera operaio sabato DIECI DEL MATTINO???
MAPORCODDDIOOO#!!#**#!!
Infilo gli occhiali del potere e respiro a fondo.
Brandisco il fulmine che tengo accanto al letto per ogni evenienza,
e con il mio mantello volo fino al tetto,
atterro facendo scintille e fumando dalle orecchie,
ho una sveglia gigante in testa, come Eos la dea dell'alba di Pollon.
La sveglia segna le dieci meno dieci, sono una beelvaaa.
Ammazzo tutti gli operai, trafiggendoli con il fulmine,
incito la Lola a cibarsi delle loro viscere,
e poi li lancio alzandoli con un solo dito,
fino alla terrazza dell'amministratore del condominio.
Cadono a terra. Il loro orologio si è fermato alle dieci meno dieci.
Il mio orologio ha due enormi coglioni al posto delle lancette e non vi dico a che velocità girano.
Buongiorno Mondo



mercoledì 22 novembre 2006



C'è a chi piace parlare di sesso,
c'è a chi piace farlo e non parlarne,

e poi c'è a chi piace parlare mentre fa sesso.

Nessuna critica a riguardo,
solo:
non abbiamo parlato in tutta la sera,
proprio adesso due chiacchiere??









lunedì 6 novembre 2006

RESPONSABILITA' e SPENSIERATEZZA

La città alle sette del mattino si muove strana.
La gente ha fretta, si siedono da soli in metro,
alla gente girano le palle velocemente alle sette del mattino.
Io non lo so.
Se vedo la città e la gente alle sette del mattino..
sto tornando da una festa,
e sempre spero di non aver perso le chiavi di casa.

Quindi ,
l'idea di dover prendere un aereo alle 8e35 del mattino,
essere in aereoporto un'ora prima,
implica uscire di casa alle 7,
svegliarsi almeno alle 6e15,
e un enorme sforzo psicofisico.
Ma in questo sono brava,
la responsabilità dell'appuntamento con Ana mi sveglierà prima della sveglia.
Quindi stasera esco un po',
vado a bermi un amaro veloce e torno,
tanto i vestiti da mettere in valigia sono ancora un po' umidi,
do loro il tempo di asciugarsi.

Si fecero le 3e30,
e la nostra impavida stava ancora appoggiata all'entrata di casa,
cercando, come fosse sabato mattina, le chiavi di casa.
Quando riuscì ad entrare in camera svenne dritta sul letto senza togliersi quello che indossava.

Ore 7e35.
Ana è rimasta bloccata nel traffico della Ronda,
è impanicata,
probabilmente arriverà tardissimo,
sarebbe meglio se la Ghegu potesse prendere anche il suo biglietto,
"..scriviti il numero di prenotazione è...
e se ti chiedono il numero del documento è....
e poi ti secca se sto io vicino al finestrino?
A meno che non abbia già preso tu quel posto in tal caso da igual...."

"...ehm Ana, si ok,
adesso appena arrivo ti chiamo,
sto ..arrivando.."

Non chiedetemi come, ma
mi sono alzata dal letto in due secondi
snodato le lenzuola che mi tenevano legate le caviglie (tutta colpa degli gnomi, sempre detto io)
tolte le formiche dai capelli,
le ragnatele dagli occhi,
i calzini dalla bocca.
infilati i vestiti umidi nello zaino e via.
"Segua quella macchina per favore, veloce, signor tassista!"
Aereoporto del Prat, Terminal C,
sono le ore 08e02.
Sta per chiudere il check-in,
corri corri corri,
attenta non cadere, cazzo.
"..Perdone segnorita, perdone... ehi fermite, casso!"
mi giro e dietro di me una fila di signori,
ognuno con un mio vestito in mano,
chi le mutande, chi le calze, chi il pigiama..
ed io con un meraviglioso zaino aperto e vuoto sulle spalle.

E' il momento del PORCODIO, scusate.

Riavvolgi tutto e infilalo nella prima tasca che trovi,
e muoviti , perchè lo stai per veder decollare st'aereo demmerda.
saltando la fila fingendo nausee preparto,
(in realtà era l'ultimo Mojito che mi veniva su)
sono riuscita ad aspettare 5 minuti prima di imbarcare.
Nemmeno il tempo di un caffè e una cicca, maledetti!

mercoledì 1 novembre 2006

Musica di un funerale

Io credo che non ci sia niente di male.
Pensare che quella sarebbe stata la canzone giusta da suonare all'ultimo funerale a cui ho assistito.
Non è triste,
non mi viene da piangere.
Sorrido al pensare che sarebbe stata molto meglio dei petardi in chiesa..

La canzone ad un certo punto dice:

"..y no estaba muerto, no, no,
estaba tomando canyas, lelelelleerelelle.."
che tradotto sarebbe qualcosa come:
"non era morto, no,no,
era a bersi delle birrette, lelllellelreele.."

Ecco, sappiate che
vorrei che fosse la canzone del mio funerale.

contemporaneamente nasce la rubrica "BISIME E BASIME"
B
isime e Basime
vanno a farsi un giro in bici,
cadono dalla bici,
Bisime si rompe un braccio,
Basime el cueo.

oppure:
Bisime e Basime
vanno a Roma,
Bisime visita il Colosseo,
Basime a Cappea.




domenica 29 ottobre 2006

Chi ha il pane....

non ha i denti.
Quando dico "pane" intendo "pane per i miei denti".

Uomo sveglia me alle 2 del pomeriggio per invito a pranzo.
1000 punti subito.
Uomo compra me girasoli.
altri 1000 punti.
Uomo porta me in ristorantino con terrazza gestito, come no, dagli stessi vecchi da cinquantanni.
1000 punti
più bonus
per farmi scoprire che il ristorantino rimane aperto ad un pubblico di pochi intimi anche dalle 3 alle 7 di mattina, ed io adesso sono tra i pochi intimi privilegiati.
Uomo porta me a bere caffè e una serie infinita di digestivi,
tra chiacchiere, risate, storie di quella barna che tanto vorrei aver vissuto
e alla scoperta di angolini di "barrio" che mi emozionano tanto.
1000 punti di nuovo.
Io non pago neanche il caffè.
Altro che catalani...1500 punti per il dettaglio.

Ormai giunta a quota 5500 punti più bonus
di solito una è pronta (anche molllto prima, usually)
a far partire il mitico Limone,
ed essendo ormai le 8 di sera, quasi quasi mi cambio e andiamo anche a cena a casa mia, caro.

E invece quando dico "senza denti"
intendo proprio un'intera fila di spoglia gengiva inferiore,

e colcazzzo che limono, vecchio!!

La prossima volta che non esce il tuo socio dimmelo prima,
che mi risparmio la levataccia.






domenica 22 ottobre 2006

FULL OF SHADOWS


PIENA DE OMBRE....

mercoledì 18 ottobre 2006

venerdì 13 ottobre 2006

VOGLIA DI SAMBA


E' una di quelle sere.
Quelle sere in cui il corpo non risponde e il portafogli piange.
Il fine settimana è iniziato a metà settimana, e oggi è solo venerdì
ma sembra domenica.

Nessuna voglia di uscire per Barna.

Vorrei aver già cenato ed essere pronta per uscire in macchina,
mettere su una di quelle cassettine vecchie,
accendere una sigaretta dietro l'altra
e guidare sperando di non incontrare banchi di nebbia.

Vorrei parcheggiare,
scendere dalla macchina,
arrotolarmi una sciarpona attorno al collo e fare due passi due prima di entrare al bar.
Non avrei dato appuntamento a nessuno,
ordinerei un caffè,
Zacca mi farebbe mezza grappa
e uscirei in strada a fumarmi un'altra cicca.
Non sto aspettando nessuno,
ma se la Bruna non arriva, fra un po' la chiamo,
ho sentito Mattia e adesso passa.
Era da Murer col Bo e Tino.
Sta uscendo anche la Tania,
intanto entro e mi bevo un'altra mezza grappina con Tiziano e Pier che hanno finito le prove e vanno da Coppo, Pippo è già lì, c'è un raduno di Vespe.
La Karen è a Trieste.

La Fede e la Mape andavano al Vapor, suona uno degli amici della Fede,
la Elisa invece rimane a Jesolo, domani Daniele parte per la montagna.
La Mayra aveva una cena a Padova.

Moreno va a Treviso con Tommi,
Cene si allena,
Rosch è a Venezia con la Rocca,
Prischilla sta lavorando, magari poi passiamo a bere una cosa da lui.
Simone va a casa presto.
Il Gnagno non si fa sentire da giorni.

Bon fioi, cosa facciamo?
Beviamo l'ultima qui e andiamo da un'altra parte?
Perfetto, così porto anche a casa la macchina, che per stasera ho guidato abbastanza.





lunedì 9 ottobre 2006

La Mia Notte.

Ce l'ho fatta.
Trasformare per una notte il Mariatchi in un Bar de putas non era poi così difficile.
Farsi offrire da bere dai soliti borrachos nemmeno.

Rompere calze,
rompere uno dei due tacchi 10cm degli stivali,
e mangiare peli tutta la sera*
es lo que tiene el trabajo...

Si ringraziano caldamente
Manu e JuanLu por ser mis jefes
Pacorro por ser mi protector
Rude e Franz por invitar
Mauricio por ser pesado
Willy por el Sado

y el Sevillano que no estaba y se le echò de menos..

*i peli erano della Mia meravigliosa parrucca.

venerdì 6 ottobre 2006

Homenaje al Burdel.


EURORETARDED

Ieri sera sono stata insultata in mille e più maniere.
Che sono una Sfigata me lo sapevo dire da sola,
che venga coniato un insulto per definirmi è un affronto che sopporto
solo perchè creato su misura, Euroretarded è anche simpatico,
magari se lo dici a un Rumeno si incazza, a un Turco non ci proverei,
ma a me
o a tua madre
lo puoi dire tranquillamente.

Il punto è che una torna a casa dopo una serata che non è andata precisamente come sarebbe potuta andare, (cosciente del fatto che se non è andata è anche per colpa mia) e cerca parole amiche e...
si sente dire Euroretarded,
ma soprattutto si fa amichevolmente invitare a frequentare un corso.
Corso di MsN.
Dovevo proprio essere presa male.