
E' una di quelle sere.
Quelle sere in cui il corpo non risponde e il portafogli piange.
Il fine settimana è iniziato a metà settimana, e oggi è solo venerdì
ma sembra domenica.
Nessuna voglia di uscire per Barna.
Vorrei aver già cenato ed essere pronta per uscire in macchina,
mettere su una di quelle cassettine vecchie,
accendere una sigaretta dietro l'altra
e guidare sperando di non incontrare banchi di nebbia.
Vorrei parcheggiare,
scendere dalla macchina,
arrotolarmi una sciarpona attorno al collo e fare due passi due prima di entrare al bar.
Non avrei dato appuntamento a nessuno,
ordinerei un caffè,
Zacca mi farebbe mezza grappa
e uscirei in strada a fumarmi un'altra cicca.
Non sto aspettando nessuno,
ma se la Bruna non arriva, fra un po' la chiamo,
ho sentito Mattia e adesso passa.
Era da Murer col Bo e Tino.
Sta uscendo anche la Tania,
intanto entro e mi bevo un'altra mezza grappina con Tiziano e Pier che hanno finito le prove e vanno da Coppo, Pippo è già lì, c'è un raduno di Vespe.
La Karen è a Trieste.
La Fede e la Mape andavano al Vapor, suona uno degli amici della Fede,
la Elisa invece rimane a Jesolo, domani Daniele parte per la montagna.
La Mayra aveva una cena a Padova.
Moreno va a Treviso con Tommi,
Cene si allena,
Rosch è a Venezia con la Rocca,
Prischilla sta lavorando, magari poi passiamo a bere una cosa da lui.
Simone va a casa presto.
Il Gnagno non si fa sentire da giorni.
Bon fioi, cosa facciamo?
Beviamo l'ultima qui e andiamo da un'altra parte?
Perfetto, così porto anche a casa la macchina, che per stasera ho guidato abbastanza.