lunedì 2 aprile 2007

Diventare grandi.

La mia vita è un'altalena di emozioni.
Ultimamente stavo vivendo un sovraccarico,
saturazione da mondo esterno.
Molti stimoli, poche azioni,
molti blabla e pochi fatti.
Avevo deciso di chiudere le porte da dentro
e non uscire finchè non fosse tutto più chiaro.
MENTIRA.
Niente è più chiaro,
sono solo uscita dal guscio
mostrando sicurezza,
come se la soluzione fosse nelle mie mani.
E la soluzione è nelle mie mani,
ho il coltello dalla parte del manico.


Non aspetto più telefonate.
Io invito. A che ora domani?
La sigaretta la fumiamo prima o dopo?
Hai un accappatoio?
Si impara a ricevere No come risposta,
non è poi così male,
basta mettere un punto ed andare accapo.

Se imparassi anche a salutare prima di andarmene
eviterei situazioni imbarazzanti
le sere successive:
"ti avrei salutato ma...
come mi hai detto che ti chiami??"




sabato 24 febbraio 2007

Non cambia niente, mai.


"(...)perchè mai dovremmo pagare,
se non partecipiamo ne' al potere ne' agli onori,
ne' alla conduzione della guerra,
ne' alla gestione della politica,
mentre voi su questo siete già in lotta
con risultati così penosi(...)"
Così tuonava Ortensia, Donna romana
dell'epoca dell'Impero.

ed io mi unisco al suo grido di protesta, riportandolo all'attualità.

sabato 17 febbraio 2007

TODO LO QUE ME GUSTA ES ILEGAL, INMORAL O ENGORDA.

Non sono sicura che esista una canzone
che reciti esattamente cosi,

ma in generale quello che dice è vero.

Vero almeno qu
anto
(come ho avuto modo di ribadire più volte),
il fatto che piova nel mio giorno libero,
soprattutto se ho dei programmi per la serata.
Di solito decido tutto all'ultimo momento,
e quando dico ULTIMO
dico dieci minuti prima di uscire di casa.
Ma oggi era sabato grasso,
il SABATO di CARNEVALE,
una non può lasciare la decisione al Caso.
"Quest'anno si va a Sitges, costi quel che costi.."
si,y una mieeerda!

Piove.
Così, in questa giornata di reclusione casalinga,
svolgendo le mie abitudinarie attività,
e pensando a cosa mi sarebbe piaciuto fare,
mi è venuta in mente quella canzone:
tutto quello c
he mi piace è
illegale, immorale o ingrassa.

Sarà meglio che mi dia una smossa,
perchè con la storia dell'immoralità
sono indietro di un p
aio di lezioni.

lunedì 12 febbraio 2007

Preoccupazioni.

Non so se davvero sta tornando la primavera,
se sto semplicemente ovulando,
o se le giornate di sole,
mi stancano
e basta.
Sotto casa stanno girando un film
o un videoclip, non ho ancora capito bene.
Mi sono svegliata intossicata dagli scarichi dei furgoni con l'attrezzatura
parcheggiati ordinatamente sotto i balconi delle camere;
l'ebbrezza del veleno,
e la vista di tanta organizzazione fuori dalla porta,
ha scosso l'ordine che c'è in me,
e il disordine che si vede.
La mia tecnica preferita è

Libera uno spazio per riempirne un altro.

Adesso il salotto è spettacolare,
l'entrata spaziosa,
il bagno luminoso,
la stanza degli armadi un po' meno,
e
fuori dalla porta due scatoloni pieni di bottiglie,
bottiglie vuote.
Meno male che io non bevo più,
sennò comincerei a preoccuparmi.




venerdì 9 febbraio 2007

La vida te da sorpresas, sorpresas te da la vida.

Mi metto i tacchi per lavare i piatti,
disegno 8 sul pavimento appoggiata al lavandino,
mi trucco per riordinare la camera,
mi pettino per sedermi sul divano
a guardare la tele,
mi vesto bene per andare a fare la spesa,
non si sa mai che sorprese ti riserva la vita quotidiana..

e infatti quando meno te l'aspetti
squilla il telefono:
"A che ora finisci di lavorare??"
"Perdòn?? Quièn habla?"
"Dai, oh, ma che tieni llà dentro? Lammerda?"

E' lui, Sciaffa from Zeia,
mi spettino per l'occasione,
rimetto gli stivali con i buchi sulle suole,
la solita gonna di sempre, si quella con le matrioske,
ed esco sperando di rientrare a casa sana e salva.




giovedì 8 febbraio 2007

Abitudini.

Devo solo abituarmi al cambio.
Prima o poi sarebbe successo e lo sapevo.
Adesso è solo questione di fare meno l'esaurita
e capire come funziona.
La sto vivendo come un'invasione di spazi,
ma non è così, io non conosco loro e loro non conoscono me,
non possono sapere cosa mi da fastidio
e io sto imparando cosa piace loro.
Solo una cosa,
non voglio lampade africane in salotto,
ne' orribili tovagliette penzolanti sul tavolino,

e se cucino io,
FUORI DALLA CUCINA, cazzo!





mercoledì 31 gennaio 2007

Chinotto per 30 euro.

In una settimana possono succedere più cose
di quelle che una mente possa immaginare.
Soprattutto quando si tratta di sfighe,
quelle non succedono, SI Succedono,

...si succedono da sole.


A volte lavoro di notte,
e già questa non mi sembra una gran fortuna,
almeno ho un lavoro,
pagato male,
e neanche questa è una gran fortuna
visto che stento ad arrivare a fine mese.

La peggior settimana è l'ultima del mese,
quando arriva la bolletta del telefono
a sconvolgermi qualsiasi planning economico,
come se ogni mese non me l'aspettassi.

Poi ci sono gli imprevisti veri,
come quando perdo il portafogli
con gli ultimi trenta euro prelevati
con dentro la carta di credito

con dentro la carta d'identità
con dentro una bomba per chi lo trova.

I 30 euri li ho persi giusto sulla strada dove lavorano le ragazze,
spero li abbia trovati un loro cliente,
e che il Pompino se li sia meritati tutti.

Sto pensando a come recuperare facilmente
i miei 30 euri persi.






Donne e uomini.

Mentre lui dice questo,
Lei dice quest'altro, e allora lui
le chiede scusa.

VERGOGNA!

martedì 23 gennaio 2007

Lezioni di Tango.

Ce l'ho fatta!
Ce l'abbiamo fatta!
Io, la Dottora e Snappa siamo riusciti, non solo ad iscriverci a Tango,
ma, nonostante la pigrizia e il ritardo cronico che ci caratterizza,
anche ad arrivare in tempo alla prima lezione,

rimanere fino alla fine,
e imparare due passi.
Adesso sarà meglio che mi compri un paio di scarpe decenti,
perchè credo che la mia poca inclinazione al ballo

sia dovuta ai Moon Boot che indossavo.

sabato 13 gennaio 2007

Femminismo.

Due mezzi non fanno uno intero.
parlo di uomini.
E parlo di Donne
quando dico che spesso non sappiamo cosa cerchiamo.
Per anni, nella mia adolescenza lunghissima mi sono circondata di amicizie maschili,
tradita e delusa da quelle che consideravo le mie amiche,
amicizie decisamente superficiali confrontate con quelle maschili che tuttora perdurano,
nonostante i miei contunui spostamenti.
Solo negli ultimi otto anni ho riscoperto la bellezza della complicità femminile,
la meraviglia della competizione che fa crescere,
che spinge avanti il carro,
il meraviglioso universo delle Donne.
Ora fuggo da quelle donne che non hanno Amiche.
Spesso dico che quello che mi manca nel mio rapporto con gli uomini è quello che trovo nelle mie amiche,
e quello che non ho nei miei rapporti d'Amore con le mie amiche è l'attrazione fisica, il sesso.

ho avuto due storie lunghe nella mia vita,
distanti l'una dall'altra anni luce,
a livello temporale e sostanziale.
Il primo era l'uomo che ti da tutto,
quello che sa cosa vuoi prima che tu glielo chieda,
che lava i piatti,
fa i lavori di casa,
ma che non ti sorprende, mai.
L'uomo con cui fai la vita di coppia statica, noiosa e routinaria.
e con cui finisci per fare all'ammore solo una volta arrivati sotto le coperte, per intenderci,
e che finisci per tradire.

L'altro era il tipico uomo da bancone di bar,
quello che ti conquista con un sorriso perenne,
lo stesso sorriso che innamora decine di ragazzine,
che ti fa divertire,
e allo stesso tempo morire di gelosie inutili,
che ti porta fuori a cenare sempre,
ma che non si fa nemmeno il letto,
e al quale all'occorenza sturi il lavandino,
per il quale ti trasformi in marito, madre e amante
e che finisce per lasciarti,
rendendoti finalmente libera di vivere la tua vita.

Due uomini a metà,
ma che uniti non fanno un terzo dell'uomo che cerco.
Come l'Amore a metà per le mie amiche,
unito all'amore a metà delle notti di sesso
non arriva a soddisfare che i tre quarti di quello che voglio.

Io non voglio ne' l'uomo di casa,
ne' l'uomo macho,
vorrei un uomo con cui parlare come parlo con le mie amiche,
che cucini per me (ho una certa predilezione per i cuochi, è vero),
che legga dei libri,
che si sappia fare il letto,
una persona responsabile, ma che non sia astemio,
che si sturi i lavandini,
che sappia pulire la casa
e che
quando si toglie il grembiule da casalinga
mi cacci la lingua in bocca
e mi scopi sul tappeto.
Chiedo troppo?







Ricapitolando.

Sono finalmente giunta ad una conclusione.
Voglio soldi,
di lavoro ne ho che basta.

lunedì 8 gennaio 2007

Le solite domeniche.

Sai l'ora?

mmmm.aspè..cerco il telefono, forse qui..sotto le mutande..
eccolo,le undici, devi lavorare?

No, no, solo divorziare. Ciao ti chiamo dopo.

..AZZ...

sabato 6 gennaio 2007

Raffreddore o influenza.

Non metto il naso fuori casa da due giorni.
Ho la schiena a forma di poltrona
e la pancia a forma di gatta,
la testa a forma di cuscino,
la gola a forma di propoli
e il naso...
lasciamo stare il naso sennò mi tocca parlare del mio compagno d'appartamento,
e non ho voglia di lamentarmi.
Esco a fare due passi, magari mi si riossigena il cervello
e mi si stappa il naso.

giovedì 28 dicembre 2006

Lavoro.

Non sono mai stata cosi incazzata, delusa e amareggiata.
Con me stessa.
Spesso sbaglio nelle forme, nei modi,
ma non è poi cosi difficile da capire.
A volte mi chiedo cosa ci voglia per fermarsi a riflettere un attimo.
Odio i giudizi.
E non voglio farmi portatrice della verità.
Il giorno che non avrò più dubbi sarò certa di aver sbagliato tutto nella vita.
A volte mi chiedo perchè sia cosi difficile evolvere, crescere
o per lo meno ammettere che c'è chi si evolve e cresce.

Non so quello che voglio,
ma se c'è una cosa che ho ben chiara
è ciò che non Voglio diventare.
Non sto preparando nessuna lista di buoni propositi per l'anno nuovo,
è solo una naturale riflessione dopo un'intera settimana passata a Samba
per le Feste Natalizie.

Nel mio piccolo Paese le opzioni per diventare grande sono poche:
o te ne vai,
o apri un Bar.
Oppure diventi un Manichino, ignorante, sessista e razzista
e ti dichiari di mentalità aperta.
Cominci a fare debiti a 16 anni per comprarti la macchina a 18,
debiti per comprare i regali di natale alla fidanzata a 25,
che si dichiara contraria alla prostituzione,
perchè non si abbasserebbe mai a prendere soldi per darla via,
e convince il moroso che lei per amore la da gratis. Brava.
E per amore lava anche mutande e calzini, fa i letti, si spacca la schiena a pulire pavimenti,
oppure va a fare la commessa per pagarsi la donna delle pulizie,
che poverina sta rumena, che lavoro di merda, lo fa per necessità.
Ah certo,
perchè invece tutti gli altri lavorano perchè è bello lavorare, vero???
E adesso giudicatemi
una cazzona,
solo perchè la mia filosofia non è quella del sacrifcio a tutti i costi;
una donna degenerata,
perchè non credo che mi sentirò realizzata solo avendo un figlio e stirando camicie;
un'eretica,
perchè non credo più in dio;
una egoista,
perchè penso che amore non voglia dire sacrificio;
una puttana,
perchè la do anche per piacere, non solo per amore;
una sfigata,
perchè ultimamente ho pensato:
se sapevo che andava a finire cosi, mi facevo pagare.



Should I choose a noble occupation
If I did I'd only show up late and
sick and they stare at me with hatred
plus my only natural talent's wasted on my alcholic friends



venerdì 15 dicembre 2006

Fegati alla Veneziana


Le ultime visite all'Ostello della Zia Ghegu hanno prodotto i seguenti risultati:

Limoni: 2 persone tot.4
Perdita della memoria: 4 persone
Rottura di menisco: 2
Stampelle: 2
Chiavi perse: 2
Batteria: non calcolabile
Ore di sonno: dato non pervenuto

si ringraziano per la collaborazione nell'elaborazione dati
Poppi Elena e Pacioci
un ringraziamento speciale va al mitico Aldo, sempre presente